CHIESA S.FEDELE (P.za S.Fedele - MM3 Duomo, MM3 Montenapoleone)
Una scalinata precede la chiesa dei Gesuiti, che come il Gesù a Roma e la Madaleine a Parigi fu luogo di culto prediletto dall'aristocrazia cittadina (oltre che di Alessandro Manzoni, che vi prese per l'ultima volta la comunione, come ricorda una targa all'interno). Prototipo fra i piu celebri dell'architettura religiosa della Controriforma, fu voluta nel 1569 da Carlo Borromeo e impostata dal suo architetto preferito, il Pellegrini che disegnò anche la facciata compiuta net 1835. L'edificio venne ultimato da Martino Bassi mentre al Ricchino si devono la cupola e la sagrestia ( 1624-1628). Come spesso a Milano, l'interno a unica navata recupera le opere di edifici demoliti per far spazio al 'nuovo', e accoglie di S. Maria della Scala il cinquecentesco coro ligneo (nei dossali, prospettive di classe e paesaggi con ornamenti di madreperla), l'affresco di modi quattrocenteschi con la Madonna della Scala e altri dipinti agli altari. Di superba bellezza, lo scriveva anche Stendhal, e il fianco sinistro della chiesa prospiciente in via Case Rotte.

CHIESA DI S. MARIA DELLA PASSIONE
Via Conservatorio I6
A guardarla non la si direbbe, la seconda del capoluogo per ampiezza dopo il Duomo, ma la chiesa, le cui fondamenta vennero scavate nel 1486, si sviluppa in orizzontale nulla concedendo all'altezza fuorchè nella facciata tardobarocca (ma il grande occhio ovale e la rimozione degli angeli sui quattro alti piloni accentuano la dimensione orizzontale) e nella cupola rivestita da un tamburo ottagonale a due ordini. Nata a croce greca, dal 1573, su progetto di Martino Bassi, la chiesa venne trasformata a croce latina e, come la vediamo oggi, e il risultato di un processo costruttivo durato piu di due secoli.
All'interno, algido, solenne, distante, è ancora riconoscibile l'originaria struttura a croce greca, dominata dalla cupola, che s'apre oltre le tre navate del piedicroce; ai fianchi di questo, divise da arcate su pilastri, sono sei cappelle per lato. La quinta di destra si trova dal 1520 una Vergine che tiene sulle ginocchia il Cristo morto, meglio nota come Madonna della Passione, gia venerata in una preesistente chiesetta.Tra le opere d'arte spiccano la Deposizione e i Ss.Ambrogio e Agostino di Bernardino Luini ( 1510-15), l'Ultima cena di Gaudenzio Ferrari (1543), l'Ecce Homo, lunetta ad affresco del Bergognone, e un Crocifisso ligneo del '200.

CHIESA DI S. MARIA DELLE GRAZIE E CENACOLO VINCIANO
Piazza S. Maria Delle Grazie 1; 024676 1 1 I; Cenacolo vinciano: 0289421146; mar-dom 8.15-19; www.cenacolovinciano.it; prenotazione obbligatoria, 8 euro;

Gotico e Rinascimento con genio si accostano in questa chiesa domenicana, iniziata nel 1463, su terreni donati da Gaspare da Vimercate, comandante delle milizie sforzesche, sotto la direzione di Guiniforte Solari, successore del Filarete all'Ospedale Maggiore, e inglobando una cappella dedicata alla Madonna delle Grazie, tuttora esistente,benchè mutate (e la venerata immagine restituisce anche i tratti del donatore-fondatore). Nel 1482 il tempio era terminato, ma non rispondeva gia più al nuovo senso dello spazio venutosi in quei pochi anni a definire e apprezzato da Ludovico il Moro, potente protettore di questa chiesa eletta a cappella gentilizia dove fu sepolta l'amata sposa Beatrice d'Este. A quegli anni risalgono, pure attribuiti a Bramante, il chiostrino e la prospiciente Sagrestia vecchia. E se qui, senza fondamento, la decorazione della volta attribuita a Leonardo da Vinci, l'arte del sommo maestro è certa nel Refettorio dell'ex convento dei Domenicani, il Cenacolo vinciano, che apre al sagrato, a sinistra della chiesa. Tra 1495 e il 1497 Leonardo vi rappresenta, in prolungamento prospettico dell'ambiente reale, l'attimo dell'Ultima Cena in cui Gesù dichiarò agli Apostoli di sapere che uno di loro l'avrebbe tradito. Attimo drammatico, caricato da studiosi, ma anche da giallisti dell'ultima ora, dei più esoterici significati. Ai profani, dopo il restauro che l'ha liberato da secoli di ridipinture, resta lo stupore per l'arte assoluta e il rimpianto per la tecnica (a secco, a tempera forte su due strati di gesso) sperimentata dall'artista, che ne ha determinato il rapido deperimento.

BASILICA DI S.AMBROGIO
Piazza S.Ambrogio 15; 0286450895

La 'basilica Martyrum' fu fondata nel 379 sul sepolcro dei Ss. Gervasio e Protasio da Ambrogio, che pure vi fu inumato (ancora i tre patroni riposano nella cripta). Ricostruita tra il IX e it XII secolo; trasformata dallo stratificarsi degli interventi in parte emendati ma anche 'integrati' dalla seconda metà dell'800 in nome di una apparente permanenza; eletta, a seguito dei bombardamenti del 1943, documento esemplare della storia del restauro, rimane nonostante tutto l'archetipo dell'architettura romanica lombarda. Architettura dove perfettamente si coniugano funzione religiosa e civile proprie di quell'eta, divenendo luogo di assemblee popolari it vasto atrio d'accesso, pari in dimensioni alla chiesa e unico nella regione, ricostruito nel Mille forse su analoga preesistenza altomedievale. Da questo si coglie uno dei piu classici scorci dell'iconografia milanese, con la facciata a capanna della chiesa aperta da due loggiati sovrapposti e inquadrata in alto dai campanili dei Canonici (a sinistra, del 1141) e dei Monad (a destra, dell'842, visibile prendendo in via Lanzone 30 I'antico stradone della chiesa di S. Agostino, poi cinema Gnomo, ora ridotto a torte interna).
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BIBLIOTECA SORMANI
La Biblioteca comunale centrale possiede un patrimonio bibliografico di 580 000 volumi (tra cui la biblioteca di Stendhal, costituita dallo scrittore durante la permanenza a Civitavecchia); di notevole interesse sono l'Emeroteca ( 19 500 testate, italiane e straniere, di cui 2650 in corso) e il ricco patrimonio del Centro Audio-Video (35 000 tra dischi, compact disc, nastri e videocassette); si trova qui. inoltre, il catalogo centrale delle Biblioteche milanesi, che permette di conoscere l'esistenza e l'ubicazione dei volumi nelle biblioteche della città e della regione. Dal 1990 la Biblioteca partecipa al Servizio bibliotecario
nazionale (SBN), che consente di consultare 'on line' il catalogo collettivo delle similari istituzioni, ed è dotata di postazioni telematiche per il pubblico. La Biblioteca - che organizza esposizioni, conferenze, mostre bibliografiche, di arte grafica e fotografica - è 'centrale' perché centro del sistema delle oltre venti Biblioteche pubbliche comunali, unità periferiche ove può essere effettuata anche la consultazione di opere possedute nella sede centrale. La storica Sormani sarà presto affiancata dall'ambizioso progetto della Biblioteca Europea di Porta Vittoria

BIBLIOTECA NAZIONALE DI BRERA
fu eretta la sede distaccata di Merate, in Brianza; là, a causa dell'inquinamento dell'aria è stata spostata gran parte delle attività. La strumentazione storica si trova in un'esposizione allestita nel corridoio dell'Osservatorio: su appuntamento pubblicazioni stampate nella provincia di Milano. Oggi, con i computer per la consultazione allineati tra i mappamondi antichi, e gli scaffali della Sala Teresiana stipati d'antichi tomi, la Biblioteca di Brera conta oltre un milione di volumi, 23 000 periodici, 2360 incunaboli, preziose edizioni di Aldo Manuzio e Giambattista Bodoni, oltre 2000 manoscritti medievali e molti codici dei secoli XIV e XV, compresi preziosi manoscritti miniati. Notevole anche la Raccolta manzoniana, con i manoscritti e i libri dello scrittore, nonché tutte le edizioni delle sue opere.
Si sale alle cupole, in una delle quali si trova il rifrattore Mertz usato da Giovanni Schiaparelli nel 1875-84 per numerose scoperte astronomiche. L'Orto botanico, costituito nel 1781 e annesso alle scuole di Brera, di proprietà demaniale, si stende per circa 3500 m2. Lo si scorge anche affacciandosi dalla privata via Fratelli Gabba, parallela a via Brera.

BIBLIOTECHE RIONALI CITTA' MILANO

Biblioteca Lorenteggio Via Odazio, 9
Tel. 02 884 65811 / Fax 02 41291308
C.BiblioLorenteggio@comune.milano.it
Orario: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19.30; mercoledì dalle 13.30 alle 19.30. Sabato dalle 9 alle 19

Mezzi pubblici: 14, 50, 64


Biblioteca Sant'Ambrogio Via S. Paolino, 18
Tel. 02 884 65814 / Fax 02 89501961
C.BiblioSantambrogio@comune.milano.it
Orario: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 18.45; mercoledì dalle 15 alle 18.45; sabato dalle 10 alle 18.15.

Mezzi pubblici: MM2 (Famagosta), 59, 71, 74


Biblioteca Baggio Via Pistoia, 10
Tel. 02 884 65804 / Fax 02 884 65805
C.BiblioBaggio@comune.milano.it
Orario: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 19.45; mercoledì dalle 14 alle 19.45; sabato dalle 9 alle 18.45. Dal lunedì al venerdì aperta come sala di lettura dalle 19.45 alle 22.

Mezzi pubblici: 58, 67


Biblioteca Harar Via Albenga, 2
Tel. 02 884 65810 / Fax 02 40917108
C.BiblioHarar@comune.milano.it
Orario: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18.50; mercoledì 13.30-18.50; sabato dalle 9.00 alle 14.

Mezzi pubblici: 24, 49, 72, 80


Biblioteca Sicilia Via Sacco,14 (ang. via Frua)
Tel. 02 884 65863 / Fax 02 884 68864
C.BiblioSicilia@comune.milano.it
Orario: lunedì, martedì, giovedì, venerdì: 9.30 - 19.30; mercoledì : 13.30 - 19.30; sabato: 9.30 - 13.30

Mezzi pubblici: MM1 (De Angeli), 16, 61, 63, 67, 72, 80

Biblioteca Accursio Piazzale Accursio, 5
Tel. 02 884 64300
C.BiblioAccursio@comune.milano.it
Orario: da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19; sabato dalle 9 alle 14.

Mezzi pubblici: 14, 19, 33, 48, 57, 69, 90, 91
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